Umberto Capra

Sono nato nella periferia di Torino nel 1954, come tanti altri torinesi figlio di non torinesi. Cresco a Mirafiori (medie alla “Casorati”) e compio gli studi liceali allo scientifico “G. Ferraris”. Dopo la laurea (Università di Torino) in lingue e letterature straniere e un anno negli Stati Uniti con una borsa di studio Fulbright, ritorno in Italia e inizio la mia “carriera” come insegnante di inglese, prima nella scuola media (tra le altre alla “Pavese” di via Artom, in corsi “delle 150 ore” e come insegnante di sostegno a un allievo sordo straordinario che annovero tra i miei maestri); poi all’istituto professionale “C.I.Giulio”. Dal novembre 1996, divento ricercatore dellUniversità del Piemonte Orientale dove ho insegnato ‘Didattica delle lingue moderne’ fino al pensionamento (febbraio 2018). Vivo nel quartiere torinese di San Salvario da più di quarant’anni.

Ho cercato di dare corpo e azione alle mie convinzioni politiche soprattutto nelle scelte di vita e professionali, in questo anche aiutato dalle caratteristiche privilegiate del mio lavoro. Nel 1998 sono stato uno dei promotori del comitato Cittadini per il Quartiere San Salvario, impegnato per una risposta civile e democratica ai problemi che quella parte della città viveva. Sono stato candidato per Sinistra Ecologia Libertà alle regionali piemontesi del 2010. Impegnato nella vita del quartiere, nel 2013 ho contribuito alla costituzione del Comitato Salviamo Corso Marconi del quale sono stato vicepresidente per un anno e presidente dal maggio 2014 al 2021 (dimissionario per la candidatura alle amministrative).

Mi candido con Sinistra Ecologista per contribuire allo sforzo del centrosinistra di fermare il tentativo di chi, facendo leva sulle difficoltà e lo scontento di molti, cerca di consolidare i privilegi di pochi; perché credo nell’alleanza intergenerazionale con le tante e i tanti giovani che invocano irrimediabilmente misure di giustizia ambientale e giustizia sociale; perché sono convinto che la radicalità delle misure necessarie debba essere forgiata con laica attenzione alla concretezza dei dati e dei fatti; perché nella nuova amministrazione sarà importante abbia peso e ascolto una voce chiara, nettamente di sinistra, attenta ai diritti e alle libertà di tutte e tutti, in difesa dell’ambiente, del lavoro e della sua dignità, della laicità di istituzioni che promuovano, non tollerino, la partecipazione delle cittadine e dei cittadini: la voce di Sinistra Ecologista.