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Strage di Brandizzo, non si può accettare alcun “errore di comunicazione”

La strage di Brandizzo è inconcepibile: non si può morire al lavoro, non si può accettare alcun “errore di comunicazione”, peraltro almeno in parte da soggetti pubblici, quando si tratta di sicurezza sul lavoro.

Il nostro pensiero e cordoglio va alle famiglie di Kevin Laganà, di soli 22 anni, Michael Zanera, Giuseppe Sorbillo, Giuseppe Saverio Lombardo e Giuseppe Aversa e la nostra vicinanza a tutte le persone coinvolte in questa tragedia.

In Italia nel 2023 sono oltre 700 le persone morte sul lavoro, più di tre al giorno (dati Rete Iside e Osservatorio Nazionale di Bologna). 50 soltanto in Piemonte. Un numero che è aumentato negli anni, perché per la tutela della sicurezza e della dignità di lavoratrici e lavoratori non si sta facendo abbastanza.

Continueremo a denunciare e a batterci, ad ogni livello, perché si fermi questa strage dolorisissima e inaccettabile.

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