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Parco del Meisino: le condizioni di Sinistra Ecologista

Siamo arrivati oggi per la prima volta a doverci esprimere con un voto sul progetto del 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗦𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗘𝗱𝘂𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗔𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗹 𝗠𝗲𝗶𝘀𝗶𝗻𝗼.

Non ci nascondiamo: per noi resta un problema di fondo la scelta di quell’area per l’intervento, perché questa sottende che la natura abbia senso soltanto se al servizio dell’uomo. Ciò risulta tuttavia deciso dal mese di agosto dello scorso anno, quando il progetto è stato aggiudicato senza preventivi confronti in sede istituzionale, come è accaduto – per le ristrette tempistiche del bando – per molti altri progetti PNRR.

Occorre cambiare a monte l’approccio con cui si interviene sullo spazio pubblico, soprattutto quello di valenza ecosistemica, oggi frutto di una visione che secondo noi è superata di fronte a una realtà sociale e ambientale in rapido peggioramento.

L’opposizione che in questi mesi c’è stata rispetto all’intervento si basa per noi su argomentazioni in larga parte condivisibili.

Argomentazioni già condivise dalla Circoscrizione stessa, che il 23 gennaio aveva approvato un atto dell’intera maggioranza con il quale si chiedevano garanzie maggiori, il rispetto dello spazio naturalistico e di chi lo vive – flora, fauna ed ecosistemi -, impegni concreti per limitare gli interventi alle aree oggi scelte.

Oggi il progetto di fattibilità tecnica ed economica approvato dalla Giunta, a fronte di quella mobilitazione e anche delle prescrizioni ricevute dagli enti preposti alla salvaguardia ambientale del Meisino, è un progetto nettamente diverso da quello inizialmente presentato al Ministero: e per questo ringraziamo gli assessori competenti Francesco Tresso e Mimmo Carretta.

Riteniamo comunque che ci sia ancora bisogno di chiedere garanzie su questo progetto, al di là del superamento delle criticità ambientali iniziali, e risposte a domande e a problemi seri sul futuro del Parco e delle nuove strutture.

Per questo abbiamo presentato oggi due emendamenti, per Sinistra Ecologista Torino fondamentali ai fini dell’esito della votazione e senza l’approvazione dei quali il nostro voto non sarebbe potuto essere favorevole. Grazie al dialogo portato avanti in questi giorni con il Presidente Luca Deri e con la maggioranza, siamo molto contenti di aver visto accolti i nostri emendamenti dalla maggioranza del Consiglio della Circoscrizione 7 – Città di Torino, che ha risottolineato ancora una volta l’importanza delle richieste già avanzate a gennaio e dei temi che hanno fatto parte del dibattito di questi mesi.

Fermo restando che la realizzazione del Parco sarà vincolata alle indicazioni dell’Ente Parco e ai vincoli naturalistici e paesaggistici a cui è sottoposta l’area, abbiamo chiesto concretamente di:

📍 Avviare un tavolo di confronto tra l’aggiudicatario del progetto finanziato e i tecnici comunali, le Commissioni V e VI del Consiglio Comunale, con il contributo delle Consulte Tematiche e la Circoscrizione 7;

📍 Coinvolgere la partecipazione della cittadinanza, che ha dimostrato in questi mesi particolare sensibilità per il futuro del parco, attraverso momenti di incontro e dibattito pubblico, prevedendo idonee comunicazioni circa gli interventi previsti e i relativi cantieri, eventualmente con l’avvio di una procedura di dibattito pubblico come richiesto tra gli altri dalla Consulta per l’Ambiente e per il Verde – Torino;

📍 Prevedere un processo partecipativo per la costituzione di un Regolamento per la fruizione del Parco e degli impianti sportivi presenti e di un relativo Comitato di Gestione, che veda coinvolti gli uffici competenti, la Circoscrizione, l’Ente Parco, le Consulte tematiche della Città, ma anche le associazioni e la cittadinanza che vive e frequenta il Parco e che negli anni si è spesa per la sua salvaguardia;

📍 Stabilire le modalità di fruizione e gestione degli impianti sportivi, nel rispetto del principio di accesso libero e gratuito a tutte le aree del Parco;

📍 Prevedere un piano dettagliato di manutenzione delle strutture sportive e dei relativi costi, per evitare situazioni di abbandono.

📍 Come proposto dal consigliere Giorgio Giardina di Torino Domani, per il caso di eventuale concessione a terzi della gestione dell’immobile del Galoppatoio, privilegiare:

– la qualità delle attività sportive ed educative proposte, anche prevedendo forme di co- progettazione delle stesse con la Città;

– il coinvolgimento delle associazioni del territorio, per la gestione complessiva delle strutture e dei percorsi di educazione ambientale.

Ci auspichiamo che l’iter dei progetti futuri possa partire con un piede diverso, anche traendo spunto dall’esperienza del Parco dei Meisino e aprendo allo strumento del dibattito pubblico come modalità di condivisione delle scelte.

Perché per noi è il tema da sollevare: 𝗹𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗲 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗲 𝘂𝗻 𝗺𝗲𝘁𝗼𝗱𝗼 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗰𝗰𝗶𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗮𝗶 𝘁𝗲𝗺𝗶 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗶, 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗶ù 𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗱𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲 𝘃𝗲𝘁𝘂𝘀𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘁𝗲𝗺𝗶 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿𝗶 𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗼𝗿𝗻𝗼, 𝗺𝗮 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘁𝗲𝗺𝗶 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘁𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗲𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝘁𝗶.

Ilaria Genovese – capogruppo di Sinistra Ecologista in Circoscrizione 7

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