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Museo Egizio, le parole della destra al direttore sono intimidazioni, non opinioni personali

L’attacco scomposto, e di natura personale, che Fratelli d’Italia e Lega stanno muovendo al Direttore del Museo Egizio di Torino Christian Greco è l’ennesimo segnale della spregiudicatezza con cui la destra gestisce il potere

L’attacco è irricevibile non solo per la eccellenza del lavoro svolto in questi anni dal Direttore, rispetto al quale ci uniamo alle prese di posizione e ai ringraziamenti di molti esponenti politici delle opposizioni di livello locale e nazionale nonchè del mondo della cultura, ma anche per la matrice vendicativa e personalistica.

L’attacco, che si somma ad altri gravi episodi già occorsi nella nostra Regione, da ultimo gli attacchi all’ex Direttore del salone del libro Nicola Lagioia, ha l’evidente obiettivo di ledere, con l’intimidazione, l’indipendenza e la pluralità del mondo della cultura.

Le dichiarazioni di FDI e Lega non vanno sottovalutate nella loro portata intimidatoria, al di là della specifica vicenda, e il tentativo del presidente Cirio di derubricare la questione a una dichiarazione di poco conto di un suo assessore è superficiale e offensivo: quelle espresse non sono “opinioni personali”, è un utilizzo distorto del potere.

È fondamentale che tutte le forze di opposizione contrastino insieme e con fermezza queste battaglie violente e ideologiche del governo Meloni e della Giunta Cirio nei confronti del mondo della cultura libera e plurale, senza la quale non c’è democrazia.

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