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Maria Adelaide svenduto ai privati: e le Case di Comunità?

Ex Ospedale Maria Adelaide, Accossato (Liberi Uguali Verdi) e Ravinale (Sinistra Ecologista): “I percorsi di chiusura e dismissione di presidi sanitari generano mancanza di servizi e vuoti urbani. Maria Adelaide svenduto per 6 milioni contro i 10 della valutazione iniziale”.

Il percorso di chiusura e dismissione di presidi sanitari come l’ex Ospedale Maria Adelaide purtroppo genera mostri. Lo stabile di Lungo Dora Firenze è stato chiuso nel 2016 per una questione di spending review ma questo ha significato togliere un fondamentale presidio sanitario che serviva un’ampia parte di popolazione della Circoscrizione 7 di Torino e generare un vuoto urbano per quasi un decennio. Una vicenda che ci mette in guardia anche rispetto al futuro degli ospedali Maria Vittoria e Amedeo di Savoia, sul cui destino, nell’ambito dell’operazione del nuovo ospedale di Torino Nord Ovest, vanno pretese garanzie da ASL e Regione.  Oggi il Maria Adelaide viene svenduto alla REAM Sgr per 6 milioni di euro contro una valutazione iniziale che era di 10 milioni, il fatto che si sia ritenuto necessario un accertamento da parte dell’Agenzia del Demanio di Roma prima di procedere dimostra che il dubbio è più che legittimo.

Il vincolo di destinazione del bene a residenza universitaria ed in parte ad attività di carattere sanitario-socio-assistenziale è solo una magra consolazione perché il rischio concreto è che il tutto si trasformi nell’ennesimo Poliambulatorio for profit e nell’ennesimo studentato gestito da privati con prezzi elevati ed escludenti per chi non può permetterselo.

Il fatto che la Regione abbia abdicato a qualunque ruolo, smentendo sé stessa tra l’altro rispetto alla Casa di Comunità pubblica che aveva inizialmente promesso è molto grave.

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