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E’ tornato il Climate Social Camp!

Anche quest’anno la nostra città ha ospitato il Climate Social Camp e in questi giorni abbiamo avuto la fortuna di partecipare al camp, e in particolare al dibattito di giovedì tra movimenti ecologisti da tante parti del mondo.

In questi giorni in cui assistiamo agli incendi in Sicilia e agli eventi climatici sempre più violenti e mortali nel Nord Italia, con esponenti di governo di ogni compagine della destra che negano la crisi climatica, vedere così tante persone partecipare alle attività e ai dibattiti del Climate Camp è un segnale molto rassicurante e importante.

Nessuna parte politica può tirarsi indietro dal confronto con i movimenti per la giustizia climatica sulle vie d’uscita da percorrere per salvare le nostre vite e il pianeta. Un confronto che per noi è prezioso e necessario, con tutta la difficoltà che comporta il tentativo di mettere in pratica le istanze ecologiste stando al governo di una città complessa come Torino. Con la consapevolezza che le soluzione di cui abbiamo bisogno devono tenere insieme giustizia climatica, giustizia sociale, solidarietà e eguali possibilità di autodeterminazione per ogni persona. Perchè la crisi climatica colpisce di più e prima chi è già più fragile.

Quest’anno il climate social camp si svolge al giardino Artiglieri Da Montagna ed è una scelta che ci tocca da vicino. Un’area verde venduta dalle precedenti amministrazioni comunali a Esselunga, per la riqualificazione dell’area Ex Westinghouse e la costruzione di un centro commerciale. In questo mandato abbiamo più volte criticato e messo in discussione questa scelta, riuscendo anche ad ottenere modifiche significative come quella relativa agli spazi all’aperto di Comala, senza essere tuttavia nelle condizioni di annullare totalmente il progetto. Sappiamo bene che queste scelte, che legano le mani alle prossime generazioni e a chi si troverà al governo della Città nei prossimi mandati, siano emblematiche di ciò che deve cambiare nella nostra città.

Occorre lavorare convintamente a politiche che permettano ai quartieri della città di essere accoglienti e resilienti di fronte alle condizioni climatiche a cui andiamo incontro con sempre più velocità e diminuire drasticamente il nostro impatto sul cambiamento climatico: emissioni ridotte, viali alberati e verde urbano resistente al cambiamento climatico, per ridurre le temperature percepite, viabilità che metta al centro mezzi pubblici e mobilità attiva, tutela e ampliamento delle aree verdi che ci aiutino a contrastare i livelli di inquinamento e possano ridurre l’impatto di Torino sul clima.

Il clima non è impazzito, semmai è folle l’esistenza di politici che negano la crisi climatica e i report scientifici che la preannunciano ormai da trent’anni. Non dimentichiamoci di tutto questo tra qualche mese, quando inizieranno le campagne elettorali per le elezioni europee e regionali in Piemonte.

Grazie allə tantə volontarie e alle realtà che stanno hanno reso il #climatesocial camp e allə ospiti che portano esperienze, riflessioni e punti vista preziosi, che tengono accesa la speranza di un futuro possibile per tuttə.

Emanuele Busconi Alice Ravinale – portavoce di Sinistra Ecologista Torino

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