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DIRITTI E CONTRASTO A OGNI DISCRIMINAZIONE

Per un Piemonte attento ai diritti di ogni persona.

La nostra regione deve essere inclusiva, solidale e accogliente per assicurare il pieno rispetto della dignità e dell’autodeterminazione di ogni persona.

In questi anni la destra al governo della Regione ha realizzato politiche e condotto campagne comunicative che hanno alimentato i pregiudizi e le discriminazioni verso chi è già esposto in prima persona a discriminazioni dovute all’orientamento sessuale, all’identità di genere, al genere, alla provenienza o alla disabilità.

Al contrario, l’attenzione ai diritti deve essere centrale nell’azione politica della Regione e trasversale a tutte le misure che verranno porta avanti, nel segno dell’intersezionalità.

La Regione ha un ruolo chiave nella promozione di discorsi e pratiche di riconoscimento dei diritti civili e nella tutela dei diritti sociali, nell’adozione di misure di contrasto attivo alla povertà e di politiche di accoglienza e integrazione. Vogliamo una Regione che guidi la lotta a ogni forma di discriminazione, che promuova una costante attività di sensibilizzazione per il contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere sistemica e che valorizzi la ricchezza delle differenze, creando occasioni di incontro e conoscenza reciproca, anche mediante il supporto alle attività svolte da associazioni ed enti terzo settore.

La lotta alle discriminazioni e ai pregiudizi passa anche attraverso l’utilizzo di un linguaggio inclusivo, che la Regione dovrà riconoscere e fare proprio in ogni ambito.

Un’effettiva promozione della parità di genere e la lotta alle discriminazioni non possono prescindere da un superamento degli stereotipi e da una reale valorizzazione del lavoro delle donne. La tutela dei diritti delle donne richiede inderogabili politiche di concreto contrasto alla violenza di genere.

LE NOSTRE PROPOSTE

  • Promozione di campagne di educazione sessuale, affettiva e alle differenze, da co-progettare insieme alle associazioni impegnate nel contrasto alle discriminazioni nel segno della piena uguaglianza.
  • Avvio di percorsi che permettano una ripresa del dialogo con le realtà associative e i movimenti che si battono per il riconoscimento dei diritti di ogni persona finalizzato all’instaurazione di un osservatorio permanente che valorizzi il lavoro delle associazioni sul territorio, in coordinamento con istituzioni già attive in Città Metropolitana e nelle Province come i nodi antidiscriminazioni.
  • Adozione di un nuovo piano contro le discriminazioni che realizzi pienamente e attualizzi quanto previsto dalla legge regionale 5 del 2016.
  • Promozione dell’istituto della carriera alias accessibile attraversi percorsi burocratici slegati dal percorso medico, che favoriscano il reale superamento di pregiudizi e pratiche patologizzanti.
  • Supporto alla rete dei centri antiviolenza e alle case rifugio, per l’autodeterminazione di ogni persona, attraverso lo stanziamento di risorse economiche vincolate.
  • Riconoscimento del patrocinio a manifestazioni come i Pride e il Disability Pride.
  • Coordinamento e supervisione della realizzazione dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche dei Comuni Piemontesi.
  • Piano per l’inclusione sociale delle persone migranti e di origine straniera: rafforzamento delle competenze linguistiche e professionali, sostegno dell’occupabilità, formazione degli operatori pubblici e privati, lotta contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo, assistenza delle vittime della tratta di esseri umani, contrasto del razzismo e della xenofobia.
  • Misure per l’invecchiamento attivo e il contrasto delle solitudini.
  • Attività di prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse nei contesti non sanitari e lotta contro lo stigma nei confronti delle persone HIV-positive, con il coinvolgimento di associazioni del terzo settore.