Sara Diena

Torino non ha bisogno di nuove armi

Per noi una città sicura e inclusiva per tutte e tutti si costruisce così: una strategia integrata fatta di presenza visibile e positiva sul territorio, partecipazione, risposta ai bisogni sociali, crescita dell’occupazione, contrasto a tutte le forme di disagio e povertà. Con nuove leggi, più razionali e umane, sulle droghe e sull’immigrazione. E anche con un investimento sulle forze dell’ordine, volto però a migliorarne il trattamento lavorativo e la formazione, non certo a rafforzarne l’imprinting repressivo tramite la dotazione del taser, risposta demagogica e totalmente inefficace ai problemi che vive la nostra città. Non è di nuove armi che Torino ha bisogno.

Effetto serra, effetto guerra: il discorso di Sara Diena a “Pace Proibita”

I combustibili fossili sono diventati una sorta di arma di distruzione di massa: è nostra responsabilità riconoscerlo, e con coraggio emanciparci immediatamente da questa dipendenza nociva sia a livello umano che ecologico. durante gli ultimi anni che restano per correggere le conseguenze di due secoli di sviluppo industriale su 10mila anni di storia umana.

A una guerra fossile guidata dal profitto opponiamo una pace rinnovata, che superi le diseguaglianze profondissime, la violenza sistemica e il collasso ecoclimatico, e abbracci invece la costruzione collettiva di basi nuove: nonviolenza e sostenibilità.
Un altro mondo è possibile perché la guerra è fossile, la pace è rinnovabile.