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Sinistra Ecologista

Eurovision Song Contest, un primo bilancio dell’evento

Siamo convinti che condizioni necessarie per eventi che siano davvero un volano di sviluppo umano e sociale siano la compatibilità dell’organizzazione e dello svolgimento dell’evento con la fruizione quotidiana da parte degli abitanti della zona scelta per la manifestazione, la salvaguardia delle aree verdi e del complessivo equilibrio dell’ecosistema (quindi animali compresi), l’accessibilità piena delle persone con disabilità, il coinvolgimento reale del tessuto associativo e commerciale che offre abitualmente ricreazione e cultura popolare. Si può fare, con l’entusiasmo di questi giorni di Eurovision e la voglia di un mondo migliore che anima le forze progressiste più dinamiche della nostra città. Noi ci proveremo, lanciando un percorso aperto a realtà organizzate, studiose/i, operatori culturali e sociali, organizzazioni sindacali per costruire insieme il “modello Torino” per eventi internazionali sostenibili e inclusivi.

Effetto serra, effetto guerra: il discorso di Sara Diena a “Pace Proibita”

I combustibili fossili sono diventati una sorta di arma di distruzione di massa: è nostra responsabilità riconoscerlo, e con coraggio emanciparci immediatamente da questa dipendenza nociva sia a livello umano che ecologico. durante gli ultimi anni che restano per correggere le conseguenze di due secoli di sviluppo industriale su 10mila anni di storia umana.

A una guerra fossile guidata dal profitto opponiamo una pace rinnovata, che superi le diseguaglianze profondissime, la violenza sistemica e il collasso ecoclimatico, e abbracci invece la costruzione collettiva di basi nuove: nonviolenza e sostenibilità.
Un altro mondo è possibile perché la guerra è fossile, la pace è rinnovabile.

Riflessioni sul progetto di riqualificazione di Corso Marconi

Crediamo – come Tavolo territoriale di Sinistra Ecologista della Circoscrizione 8 – che ci possa essere ancora tempo per correggere la rotta e tenere conto di esigenze vive e importanti, evidenziate sia dalla cittadinanza, sia da organi appartenenti all’amministrazione comunale. Riteniamo necessario che si riapra una consultazione sul progetto, esistendo, a nostro avviso, l’agibilità per ulteriori modifiche, per il coinvolgimento degli attori che hanno ragionato nel tempo su questo spazio animandolo, per un confronto – per esempio – con la dirigenza scolastica dell’ Istituto Comprensivo Manzoni o con i commercianti del corso che hanno preso visione solo della precedente versione del progetto e infine con la cittadinanza che con gioia si è riappropriata di uno spazio che le era precluso.

Primo Maggio, le dichiarazioni dei portavoce Ravinale e Busconi

esclusa, deve essere libera di manifestare in piena sicurezza, compresi genitori e nonni con bambini, anziani, persone con disabilità. Devono essere liberi di manifestare lavoratrici e lavoratori insieme ai sindacati organizzatori Cgil, Cisl e Uil, devono esserlo i militanti dei partiti – di tutti i partiti – e delle associazioni laiche o religiose, dei movimenti studenteschi, femministi, ecologisti e lgbtqia+, dei centri sociali. Liberi e libere non solo di celebrare una giornata che è e deve essere anche di festa e socialità, ma liberi e libere anche di esprimere il proprio consenso o il proprio dissenso verso piattaforme rivendicative, posizioni politiche e sindacali, autorità politiche presenti. Libero fischio in libera piazza, diceva il presidente Sandro Pertini.