Alice Ravinale

Ho 35 anni, sono nata e cresciuta a Torino, a Lucento. E a Torino ho scelto di rimanere, dopo aver vissuto negli anni universitari anche a Lisbona e a Londra, città in cui sono stata allieva al Center for Transnational Legal Studies.

Sono avvocata e mi occupo principalmente di crisi d’impresa e di diritto societario, lavoro che mi ha permesso di toccare con mano i molti problemi legati alla deindustrializzazione del tessuto produttivo cittadino ma anche di conoscere tante piccole grandi storie di soddisfazione e successo delle giovani imprese innovative torinesi. Dal 2018 faccio parte del Collettivo di Ricerca Sociale, che ha dato vita alla Rete Italiana delle Imprese Recuperate con la quale porto avanti un lavoro di ricerca e sostegno alle imprese che sono state salvate dal fallimento o dalla chiusura per iniziativa delle lavoratrici e dei lavoratori dell’impresa stessa.

Al percorso di studi prima e all’attività professionale poi ho sempre unito percorsi di attivismo nel tentativo di rendere un poco migliori piccoli pezzi del mondo in cui viviamo. Negli anni universitari ho avviato il percorso del Collettivo di Giurisprudenza, partecipato attivamente al movimento dell’Onda e sono stata consigliera di facoltà con Studenti Indipendenti.

Nel 2013 ho fondato Deina, di cui sono socia e componente del direttivo, associazione che si occupa di educazione alla cittadinanza attraverso viaggi di memoria, in particolare nei luoghi della Seconda Guerra Mondiale e nei Balcani, e attraverso laboratori rivolti principalmente a ragazze e ragazzi: in questi anni hanno viaggiato con noi oltre 10.000 persone, e di questo sono particolarmente orgogliosa.

Da tanti anni sono impegnata in progetti di sostegno alle persone migranti e di denuncia delle condizioni a cui le stesse sono costrette in Italia: nel 2014 ho preso parte al Progetto Lampedusa della Scuola Superiore dell’Avvocatura, nell’ambito del quale ho approfondito unitamente a colleghi e colleghe gli strumenti giuridici per consentire l’efficace attivazione di corridoi umanitari e ho attivato e partecipato, quale volontaria,  a diversi sportelli legali a sostegno delle persone migranti, da ultimo lo sportello Info Point Sanatoria avviato nel 2020 da Carovane Migranti e Co.mu.net Officine Corsare, con cui è stato fornito supporto alle persone migranti per le domande di regolarizzazione.


Ho attivamente fatto parte dell’esperienza di Officine Corsare a Torino e oggi sono socia di Co.mu.net – Officine Corsare; dal 2016 sono componente del Collegio dei Garanti di Arci Torino  e dal 2018 sono componente del Consiglio Direttivo di Arci Piemonte.
Sono quasi mamma, e anche per questo ho deciso di contribuire al progetto di Sinistra Ecologista, di cui sono anche portavoce.